Campetto di specialità: Avventura sicura con cani da salvataggio

Valle Santa Felicità (01/03 maggio 2009)

1° GIORNO

fazzolettone campetto di specialitàAlle ore 2.00 ci siamo ritrovati davanti al nostro campo per consegnare i soldi per l’iscrizione al campetto di specialità di infermiere e pompiere, per poi raggrupparci una ventina di metri più in là. Successivamente i capi ci hanno consegnato i nuovi fazzolettoni che ci avrebbero raggruppato in un unico, nuovo reparto. Dopo esserci divisi in quattro squadriglie (tigri, gamberetti, panda, foche) ci hanno dato dieci minuti per decidere i nostri nuovi urli. Più tardi abbiamo fatto su le tende per poi assistere all’alza bandiera.

La prima attività consisteva nell’elencare le varie tecniche di pronto soccorso e il materiale essenziale che deve essere sempre presente all’interno della cassetta di pronto soccorso di squadriglia. Simulando vari incidenti come scottature, contusioni, distorsioni, fratture, piccole ferite, ecc. Dopo il fuoco serale ci siamo coricati.

2° GIORNO

Dopo un faticoso risveglio e un’abbondante colazione sono arrivate le unità cinofile, i pompieri e i radio amatori. Con i pompieri abbiamo imparato a gestire un piccolo fuoco e a spegnerlo in vari modi: con un secchio di sabbia e con due tipi di estintore. I radio amatori ci hanno spiegato l’origine e la funzione di una radio (tipo i walkie talkie). Le unità cinofile ci hanno insegnato come interagire con i cani e le tre fasi con le quali li addestrano: 1) nozioni basilari come “seduto”, “vieni”, “terra”, … stimolate da un premio (pallina, cibo, segno d’affetto); 2) ricerca del proprio conduttore; 3) ricerca di un personaggio estraneo (figurante).

Nel pomeriggio siamo andati alla palestra di roccia del posto, dove, dopo aver indossato l’imbrago, abbiamo scalato una parete per una decina di metri. Lungo il sentiero ci siamo fermati in due postazioni. La prima riguardava il 118 dove ci hanno spiegato come effettuare una chiamata di emergenza: per prima cosa bisogna mantenere la calma. Quando il centralino risponde bisogna dire il proprio nome e cognome, il luogo dell’incidente (anche dei punti di riferimento se necessario) e, molto importanti, le condizioni dell’infortunato (cosciente o non, se riesce a parlare, …) e un numero di telefono che i medici possono contattare per chiedere informazioni sul luogo preciso dove si trovano o le condizioni del ferito. La seconda, invece, riguardava le tre fasi dell’addestramento dei cani da salvataggio.

Dopo un’abbondante cena, durante il fuoco serale, la protezione civile ci ha coinvolto nella ricerca di tre persone disperse nei paraggi. Dopo quest’ultima attività, tra un bicchiere di tè e l’altro, siamo andati a dormire.

3° GIORNO

attestato campetto di specialitàDopo un duro risveglio abbiamo rifatto gli zaini e smontato le tende. Durante l’arrivo dei genitori abbiamo fatto il quadrato di chiusura del campetto con dei bans e, alla fine, i capi ci hanno riconsegnato i nostri fazzolettoni assieme a un attestato di partecipazione al campetto di specialità e una spilla da attaccare al cinturone. Dopo un forte “vo-ga !!” si è conclusa la nostra bellissima esperienza.

 Gasparini Simone
Milan Roberto

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