Seconda impresa di squadriglia Falchi

SECONDA IMPRESA DI SQ.

IDEAZIONE – PROGETTAZIONE

Come seconda impresa per la Specialità di Esplorazione, noi, Sq. Falchi, abbiamo pensato di occuparci della segnaletica dei percorsi in un modo anche piuttosto particolare. Abbiamo pensato di condividere le cose che studieremo con il Reparto e quindi di organizzare un’uscita al Campo Estivo.

Oltre alla segnaletica classica (segni sugli alberi, sui massi, ecc) studieremo anche le orme che i vari animali lasciano sul terreno e poi cercheremo di riprodurle.

Dopo questo periodo di ‘studio’ ci saranno 3 giornate in cui svolgeremo il grosso della Realizzazione.

– La prima giornata, precedente al Campo, sarà dedicata alla costruzione delle orme;

– Nella seconda giornata, interna al Campo, andremo a segnare e studiare il percorso e a lasciare le false orme che seguiremo con il reparto il giorno dopo;

– Uscita di Reparto.

IL LANCIO

Martedì 5 agosto siamo partiti per il Campo Estivo che quest’anno si è tenuto in località Recoaro Terme, vicinissima al Pasubio.

Il primo fuoco di bivacco è stato organizzato dai Capi e come di consueto ci è stata presentato il tema del Campo: Indiana Jones e l’Arca dell’Alleanza. Durante il tutto il Campo noi abbiamo fatto parte dell’IJ Agency, agenzia fondata da Indiana per ritrovare l’Arca.

Un bel giorno, appena finite le costruzioni, noi abbiamo lanciato la nostra seconda impresa con una scenetta.

Davide, il nostro ViceCapo, impersonava un generale dell’esercito mentre il resto della Sq. rappresentava la sua squadra. Davide cercava di lasciare delle impronte sul terreno e la Sq. provava, senza riuscirci, a seguirle.

In questo modo abbiamo cercato di trasmettere al reparto cosa avrebbe dovuto fare durante una parte dell’uscita di reparto.

LA REALIZZAZIONE

Costruzione delle orme

Un pomeriggio prima del campo , io(Davide) e Francesco, il capo sq, ci siamo incontrati per realizzare le orme che abbiamo utilizzato al campo. Le orme non erano orme di animali particolari ma erano le classiche orme costituite da un ovale sormontato da tre cerchi più piccoli. Fatto sta che ci siamo trovati e, dopo aver raccattato qualche ritaglio di legno nel cantiere dietro a casa mia, abbiamo cominciato. Come prima cosa , abbiamo tagliato da una tavola i quattro pezzi dell’orma che rimangono in negativo sul terreno facendone una copia perfetta per sicurezza. Ottenute queste parti le abbiamo avvitate su una tavoletta di legno duro commettendo però un errore:  abbiamo montato l’orma senza tenere conto della venatura del legno…quindi alla prima prova sul giardino di casa mia l’orma si è spaccata a metà…all’ora l’abbiamo smontata e rimontata su un supporto di legno compensato con un pezzo di legno sul retro per irrigidirla, e con un ulteriore rinforzo perché battendo con la mazzetta l’orma non si rompa.

Una volta realizzata la prima orma, ci rimaneva un’altra copia dell’orma e quindi per sicurezza abbiamo montato anche quella . Abbiamo eseguito le stesse operazioni fatte per la prima con la sola differenza che come supporto centrale abbiamo usato un pezzo di multistrato(avevamo solo quello come legno resistente).

USCITA DI SQUADRIGLIA

Sabato 9 ci siamo destati con la rumorosa ma inefficace sveglia dei Capi. Tempo di trangugiare un po’ di latte e qualche biscotto stantio che ci siamo trovati in Quadrato. Con poche sbrigative parole i Capi ci hanno mandato in Uscita di Sq. e in men che non si dica ci siamo trovati seduti nel Terrano di Diego a sfrecciare per i tornanti fino al rifugio Campogrosso. Dopo essere stati congedati ci siamo incamminati di buona voglia per il sentiero E5 ma ci siamo dovuto fermare subito: ci stavamo scordando di leggere la lettera della Missione.

Non bastava esplorare il sentiero e la lasciare delle orme che fossero riconoscibili a distanza di giorni, abbiamo dovuto recuperare un pezzo di mappa indispensabile per ritrovare l’Arca. Lasciando perdere la mappa, per il momento, abbiamo proseguito lungo il sentiero verso malga Boffetal, o Bovental, rintracciando il sentiero e raccogliendo informazioni su di esso. Per essere efficienti il più possibile ci siamo così organizzati: Marco B. guardava a sinistra, Marco Z a destra e Tommaso avanti; Roberto e Davide guardavano la cartina e la bussola mentre Simone e Francesco raccoglievano i dati.

Il sentiero, per nostra fortuna era breve ma abbiamo impiegato comunque un’ora e mezza e siamo arrivati alla malga alle 13.00. Abbiamo mangiato in fretta e abbiamo cominciato le ricerche della mappa. Abbiamo cercato per oltre un’ora, guardando perfino sotto e stavamo per guardare sotto qualche escremento di una delle numerosissime mucche presenti quando ci si è accesa una lampadina in testa: l’abbeveratoio delle mucche. Urlando per scacciare le mucche ci siamo avvicinati e abbiamo finalmente trovato il pezzo di mappa.

Ci siamo quindi concessi un momento di pausa discutendo se far fare a una di quelle grosse vacche la fine di Arrosto; ma il tempo stringeva e abbiamo dovuto abbandonare l’idea per andare fare le orme. All’andata avevamo notato un sentiero alternativo per la malga perciò abbiamo deciso di lasciare delle tracce che unissero i due sentieri.

A lavoro finito erano quasi le 16.30 perciò abbiamo fatto tutto il ritorno correndo

USCITA DI REPARTO

Mercoledì 13 agosto i Capi ci hanno svegliato dicendoci di preparare gli zaini per l’Uscita di Reparto. Zaino in spalla e sotto la pioggia abbiamo fatto Quadrato e recitato la Legge e la Promessa Scout e siamo quindi partiti per il rifugio Campogrosso. Il viaggio non è stato dei più tranquilli però: siccome non ci stavamo tutti sul Terrano qualcuno ha avuto la buona idea di caricarci nel van cavalli. Arrivati a destinazione dopo un viaggio che ci è sembrato interminabile.

Il tempo però non è stato clemente e quindi non abbiamo potuti mostrare al Reparto il panorama che noi avevamo visto ma almeno l’attività con le orme è riuscita.

L’Uscita però, non si è fermata a malga Boffetal ma è continuata e ha fatto tappa al Pian delle Fugazze. Siamo arrivati alle 13.30 affamati più del solito.

Dopo un’ora siamo ripartiti e siamo arrivati a un Santuario della Grande Guerra. Qui abbiamo trovato un bastone con incastonato un medaglione e utilizzando la sua ombra abbiamo trovato un punto: il luogo in cui era nascosta l’Arca.

Dopo aver recuperato l’Arca siamo tornati al rifugio dove ci siamo dove Diego ci aspettava con il Terrano e il terribile van.

Dopo un discesa disastrosa siamo arrivati nel nostro accogliente Campo, stanchi ma felici.

LA VERIFICA

Martedì 26 agosto la Sq. si è riunita con i Capi per la Verifica dell’impresa. Erano assenti quel giorno Marco Z. e Tommaso.

Dalla Verifica sono saltate fuori parecchie cose positive, come la perfetta riuscita dei posti d’azione o comunque il fatto che l’impresa è piaciuta a tutta la sq., e meno cose negative della prima impresa.

Il nostro grande rammarico è stato di non aver creato un’attività sulle orme o di non averlo suggerito ai Capi perché il nostro lavoro avrebbe potuto essere un trampolino di lancio per un’attività stupenda, vista anche l’ambientazione del Campo.

La prima impresa
La missione

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