Il mio Chill in compensato

Vi presentiamo oggi un impegno di Alessio realizzato lo scorso anno ai lupetti

Chill-AlessioPer la mia seconda tappa di lupo della rupe ho preso con Kaa l’impegno di costruire un uccello da appendere al soffitto della tana.
Più o meno volevo fare un uccello normale ma ho preferito costruirne uno che riguardasse lo scoutismo e così ho scelto Chill.

Per prima cosa, con mamma e papà, ho cercato un progetto in internet. Quelli che ho trovato erano troppo complicati per la mia esperienza. Allora con il papà ho ideato un progetto tutto nuovo sulla base di immagini trovate in internet.

Dopo aver ritagliato le sagome delle ali, del corpo e della coda, le ho incollate su un pezzo di compensato di due spessori diversi. Il corpo su uno spessori di 10 mm e le ali e la coda su uno di 5 mm.

Con un seghetto elettrico, aiutato da papà, ho tagliato le sagome seguendo i contorni dell’immagine. Ho tolto le sagome incollate e con la carta vetrata ho levigato le imperfezioni dei pezzi. Sempre con il seghetto elettrico ho tagliato delle fenditure per inserire ali e coda al corpo. Con la raspa e la carta vetrata le ho rifinite perchè si incastrassero perfettamente. Per fissare i pezzi li ho incollati con colla vinilica.

Ho iniziato a colorare Chill stendendo una base di tempera bianca mischiata con colla vinilica. Con dei colori acrilici ho quindi ricoperto tutto il mio Chill di marrone scuro ad eccezione della testa. Con del marrone più chiaro ho simulato le piume con delle righe, mentre ho ritoccato la testa rimasta bianca picchiettando del grigio con il pennello per fare la peluria. Con l’arancione ho infine colorato becco e zampe.

Una volta asciugato il colore, con un trapano a batteria, ho forato ali e coda. Ho preso un filo da pesca molto fino, lo ho fatto passare nei fori, l’ho annodato alle estremità e fissato con un goccio di colla. Con un taglia unghie ho eliminato il filo in eccesso.
Il mio Chiil a quel punto era completo e ai Vecchi Lupi non è rimasto che appenderlo in tana.


Caratteristiche dell’Aegypius Monacus, anche detto Avvoltoio Monaco.

Aegypius-monachusÈ lungo fino a 110-120 cm
Ha un’apertura alare di 250-295 cm (è il più grande degli avvoltoi europei)
Il piumaggio dell’adulto è marrone scuro tendente al nero brillante, con il capo coperto da piume grigio marroni e parti nude rosa.
In volo appare come un grosso rettangolo con ali lunghe e larghe, testa e coda poco sporgenti.
Preferisce le zone collinari e montuose con aree aperte e presenza di boschi di leccio, sughero e pino.
Nidifica su grandi alberi, raramente su rocce e più di frequente lo troviamo in Asia.
Si nutre di carogne ma cattura anche piccoli roditori o rettili.
La femmina depone un uovo alla volta.
È sedentario, i giovani tendono a lasciare presto il nido e disperdersi.
Lo si può trovare in una zona che si estende dalla Spagna alla Cina. È stato dichiarato tra le specie in via di estinzione in quanto la già piccola popolazione mondiale sta subendo un forte declino nell’area asiatica.
In Europa, dove viene catalogato come specie rara, nidifica solo in pochi paesi, soprattutto in Spagna.

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