Come venne la paura parte 2 – la prima tigre

tigre-schizzi

L’attività dei lupetti di sabato è stata un’occasione per ascoltare un nuovo episodio del libro della giungla, realizzare un lavoretto carino, apprendere una nuova tecnica di pittura con le tempere e vedere come riutilizzare uno spazzolino da denti.

Tutto è cominciato con il racconto della seconda parte di “Come venne la paura“.

Ecco alcune righe:

La Prima Tigre corse così tutta la notte finchè giunse alla caverna: ma gli alberi e le liane lungo il percorso, ricordarono l’ordine che Tha aveva dato, allungarono i loro rami e la marcarono, mentre essa correva, strusciando, come dita, contro la schiena, i fianchi, la fronte, il muso. Ovunque la toccarono, rimase un marchio e una striscia sul manto giallo. E quelle strisce le hanno ancor oggi i suoi figli! Quando giunse alla caverna la paura, il senza pelo, stese la mano e le dette il nome di “lo striato che viene di notte”…

Abbiamo così voluto provare anche noi a lasciare il nostro segno sulla Tigre.

Per fare ciò ci siamo armati di tempera colorata, cartoncini e uno spazzolino!

  1. Abbiamo ritagliato la sagoma della Prima Tigresagoma tigre
  2. La abbiamo incollata con un piccolo pezzetto di scotch ad un cartoncino
  3. Nel frattempo i vecchi lupi hanno preparato i colori abbastanza diluiti con tempera e acqua
  4. Abbiamo intinto lo spazzolino nella tempera e abbiamo iniziato a colorare i cartoncini con tante piccole goccioline
  5. Abbiamo atteso che il colore si asciugasse e quindi abbiamo rimosso le sagome di tigre dal cartoncino

You may also like...

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>