La specialità di falegname

COSA FA UN FALEGNAME?

specialita-EG-falegnameÈ una persona che si occupa della costruzione, restaurazione o riparazione di vari tipi di oggetti utili o decorativi, dai mobili ai giocattoli, e strutture di grandi dimensioni. I tre settori specializzati in cui tradizionalmente si divide la lavorazione del legno sono la carpenteria, la falegnameria propriamente detta e l’ebanisteria.

 

 

ATTREZZI DA FALEGNAME

Nel corso dei secoli gli artigiani hanno messo a punto attrezzi manuali e meccanici adatti alle diverse peculiarità dei vari tipi di legno, hanno inventato una vasta gamma di dispositivi di fissaggio per unire le parti degli oggetti realizzati, e messo a punto prodotti di finitura che esaltano e proteggono la bellezza del materiale.

ATTREZZI MANUALI

specialita-EG-artigianoL’unica innovazione di una certa importanza è rappresentata dall’uso dell’acciaio al posto del ferro. I più comuni attrezzi manuali sono la sega, la pialla, lo scalpello e una serie di attrezzi quali tenaglie, martelli e cacciaviti.

Per tagliare il legno si usano vari tipi di sega. Con la comune sega a telaio si taglia in senso trasversale rispetto alla disposizione delle fibre, mentre il segaccio serve per il taglio nel verso delle fibre. Le curve ampie si tagliano con il gattuccio e quelle strette con il seghetto da traforo, che è una lama stretta e sottile tenuta in tensione da un archetto metallico munito di impugnatura. Per le giunzioni si usa il saracco a costola.

Le pialle servono per spianare le superfici mediante un’affilata lama d’acciaio, che sporge obliquamente dal lato inferiore di un ceppo di legno o di metallo in cui è incassata. La profondità del taglio può essere variata facendo sporgere più o meno la lama.

Gli scalpelli (a taglio diritto) e le sgorbie (a taglio curvo) si usano per asportare parti di legno secondo un preciso disegno, ad esempio per eseguire intagli decorativi o cavità particolari, mentre per praticare fori rotondi si impiegano soprattutto succhielli, trivelle, menarole e trapani a mano, scegliendo di volta in volta il tipo di punta più adatto.

Diversi strumenti permettono misurazioni precise e verifiche durante la lavorazione: si tratta di metri a nastro di acciaio, metri a stecche di legno e righe millimetrate per le misurazioni lineari; squadre a 90° e squadre zoppe per il controllo degli angoli; livelle a bolla d’aria per il controllo di allineamento orizzontale e verticale; paralleli e traguardi per il controllo di planarità e di svergolamento delle superfici.

Per tenere in posizione due pezzi incollati fino a che la colla abbia fatto presa si usano vari tipi di morsetto: a vite, a C, seregenti, serragiunti.

 

ATTREZZI ELETTRICI PORTATILI.

I più importanti sono il trapano, il seghetto alternativo, la levigatrice e la piallatrice, tutti disponibili in varie misure e con varie potenze.

Oltre che di punte per forare, i trapani elettrici portatili sono spesso dotati di accessori per molare, levigare e lucidare. I seghetti elettrici possono tagliare sia secondo il verso della fibra sia trasversalmente, con tagli diritti o curvi.

Per levigare le superfici, eliminando ogni traccia di lavorazioni precedenti, prima della verniciatura o della laccatura, si usano due tipi di levigatrici. La più comune è la levigatrice orbitale, che fa vibrare ad alta frequenza un foglio di carta vetrata, ma più efficace è la smerigliatrice a nastro, che fa scorrere ad alta velocità un nastro di tela smerigliata chiuso ad anello.

MACCHINE UTENSILI FISSE.

Le falegnamerie generiche impiegano grosse macchine in grado di operare a ciclo continuo. La sega radiale, che si muove avanti e indietro, in verticale o in orizzontale, su guide di scorrimento ortogonali e regolabili, esegue tutti i tipi di taglio rettilineo, anche obliquo. La sega circolare serve a tagliare in due il pezzo di legno, ma può anche praticarvi scanalature diritte, di diversa ampiezza e profondità: viene montata su un banco e la lama a disco sporge da una fessura del piano di lavoro, in porzione variabile secondo la necessità. La sega a nastro, usata per tagliare pezzi di legno di qualsiasi spessore, impiega una lama d’acciaio flessibile, chiusa ad anello e tesa fra due grandi pulegge – di cui una motrice – poste una sull’altra, a una distanza che determina lo spessore lavorabile.

brevetto-mani-abiliCARPENTERIA.
La pratica di tagliare, sagomare e unire insieme assi e travi per costruire abitazioni e altre strutture di vario tipo è la più antica fra le lavorazioni del legno. Prima che nell’edilizia si diffondesse l’uso dell’acciaio e del calcestruzzo, i carpentieri svolgevano il compito fondamentale di costruire l’ossatura degli edifici; oggi vengono incaricati di fabbricare le casseforme in cui si versa il calcestruzzo in fase di costruzione dei grandi edifici e degli impianti idroelettrici, di montare le impalcature di servizio degli altri operai, di installare serramenti, pavimenti, coperture e altre parti di legno degli edifici.

 

 

FALEGNAMERIA ED EBANISTERIA.

La falegnameria comunemente intesa è l’arte di lavorare pezzi di legno e assemblarli accuratamente per realizzare prodotti diversi. Il termine ebanisteria indica invece in modo più ristretto l’arte di lavorare legni pregiati per produrre arredi e oggetti di valore e spesso di lusso.

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