Lo Scout non è solo…

Il nostro Clan/Fuoco di Badoere e Istrana (dai 16 ai 20 anni) quest’anno ha svolto un “Capitolo” sul tema della disinformazione. Trattando questo tema ci siamo resi conto che anche noi scout siamo “vittime” della disinformazione: non tutti sanno che cosa fanno gli scout, e persiste il luogo comune dei “ragazzi con i pantaloni corti anche in inverno che fanno attraversare la strada alle vecchiette o vendono dolci”.
Questo ci ha spinti a chiarire a più persone possibili chi siamo e cosa facciamo, attraverso degli articoli nei quali ognuno di noi racconta la propria esperienza di servizio in cui ci siamo impegnati durante quest’anno.

Il servizio per gli scout dell’AGESCI (Associazione Guide E Scout Cattolici Italiani) è un impegno gratuito e continuativo (detto in modo più semplice, del volontariato), che può essere svolto in ambito “associativo” o “extra associativo”.

Il servizio extra associativo consiste nel dedicare alcune ore durante la settimana presso un’associazione diversa da quella scout. Può essere di vario genere, come aiutare i bambini nel dopo scuola, assistere gli anziani in casa di riposo, trascorrere del tempo con persone portatrici di handicap. Queste tipologie di servizio ci danno la possibilità di relazionarci con realtà con cui altrimenti non avremmo alcun contatto. Da noi ragazzi questa esperienza viene spesso vissuta con entusiasmo e in modo positivo, anche se all’inizio incontriamo delle difficoltà su come approcciarci verso chi non conosciamo. Alla fine di questo periodo siamo tutti un po’ dispiaciuti nel lasciare chi abbiamo incontrato in questo percorso, ma al tempo stesso siamo riconoscenti per tutte le risate e le chiacchierate che hanno reso il nostro bagaglio culturale ed emotivo più ricco.

Il servizio associativo consiste invece nel donare il proprio tempo all’interno dello scoutismo. Solitamente viene svolto nelle branche L/C (Lupetti/Coccinelle, con bambini di 8-10 anni) e E/G (Esploratori/Guide, con ragazzi di 11-15 anni). Ci troviamo così a ripercorrere i momenti scout vissuti in passato, ma guardandoli con occhi diversi. Aiutando i capi nell’organizzazione delle attività abbiamo la possibilità di capirne il significato e le motivazioni, inoltre portiamo il nostro aiuto e il nostro consiglio ai bambini e ai ragazzi, che spesso ci riconoscono come un alleato, un confidente, un fratello maggiore.

Per chi non conosce lo scoutismo potrebbe sembrare che quest’ultimo tipo di servizio sia meno importante e meno nobile, ma secondo la mia esperienza non lo è affatto. Da due anni presto servizio nella branca L/C e più il tempo passa, più mi emoziono. Cosa lo rende così tanto speciale? La cosa più semplice: i bambini. Sono loro che rendono tutto più magico, con i loro sorrisi, la spontaneità e l’energia che mettono nel giocare. Attraverso il gioco cerchiamo di fargli capire l’importanza della lealtà, del rispetto, dell’aiutare chi è in difficoltà e soprattutto che si sta meglio insieme se tutti partecipano e mettono a disposizione i propri talenti. Ogni volta che faccio attività con loro e si avvicinano per abbracciarmi e per raccontarmi la loro settimana, mi sento sempre più coinvolta emotivamente. Ho imparato molto in questi due anni e devo tutto a questi bambini, ognuno di loro è speciale e ognuno di loro riserverà un posticino nel mio cuore.

Ora spero che quelle persone che alla domanda “chi sono gli scout?” rispondeva in modo superficiale, abbiano compreso che non siamo solo quelli che fanno attraversare le vecchiette, ma siamo molto e molto altro perché fin da piccoli cresciamo con il motto “servire il prossimo“.

Lisa

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