Missione di squadriglia Falchi – specialità di esplorazione

MISSIONE SQUADRIGLIA FALCHI

Sabato 10 maggio, ci siamo trovati in sede alle 15.00 per cominciare questa nuova avventura. Qui i Capi ci hanno dato una quindicina di buste e ci hanno fatto promettere che le avremmo aperte solo all’ora prestabilità scritta sulla busta.

Con tutto l’occorrente nello zaino, il che comprende pentole, cibo, picchetti, telone e chi più ne ha più ne metta, (vi assicuriamo che gli zaini erano pesantissimi), abbiamo fatto rotta su Cappelletta di Noale.

Perpercorrere i 18 km che dividono Istrana da Cappelletta abbiamo impiegato un’ora e mezza. Una volta arrivati abbiamo incontrato Paride, capo del Noale, che ci ha consegnato le chiavi dell’oratorio. Non abbiamo avuto neanche il tempo di appoggiare gli zaini che siamo dovuti ripartire in bici per Noale, dove si stava svolgendo la manifestazione EPC. Siamo arrivati a Noale che erano quasi le cinque del pomeriggio e siamo riusciti a vedere solo due elicotteri che partivano.

Siamo subito tornati a Cappelletta per montare il rifugio e per andare a Messa. Alle 19.00, finita la Messa, abbiamo cucinato e mangiato.

Ma le disgrazie per noi dovevano ancora iniziare: prima di tutto sono arrivati i Capi, poi non siamo riusciti a trovare le palline per il calcetto che c’era nell’oratorio e per finire un gruppo di ragazzi ci ha sgonfiato le ruote delle biciclette.

Abbiamo passato il resto della serata a pensare la seconda impresa.

Domenica 11 maggio

Ci siamo svegliati (con difficoltà) alle 7.00, abbiamo fatto colazione e abbiamo gonfiato le ruote delle bici con l’aiuto di gente del posto. Abbiamo smontato e ripulito tutto in fretta.

Claudio, capo del Salzano, è arrivato in anticipo alle 9.20. Ci ha insegnato a lavorare il legno e soprattutto a riconoscere i vari tipi di legno. Il noce, ad esempio, è un legno altamente tossico e se utilizzato per cucinare alla trappeur molto pericoloso per l’uomo. Alle 11.30 abbiamo salutato Claudio e abbiamo finito di pulire poiché dovevamo ripartire per Noale. Arrivati a Noale abbiamo riconsegnato le chiavi a Paride e abbiamo pranzato.

Alle 14.00 è cominciata la parte più impegnativa della Missione: il percorso belga. Abbiamo impiegato circa un’ora per raccogliere i dati necessari; tra l’ altro a Noale quella domenica c’era il mercatino dell’usato che ci ha costretto a proseguire a zig zag tra le bancarelle.

Alle 15.00 siamo ripartiti per Istrana e siamo arrivati verso le 16.40, stanchissimi ma felici perché un altro passo era stato fatto.

qui la prima impresa

qui la seconda impresa

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