Settimana comunitaria di clan 2001 a Morgano

Dopo un bel po’ di anni, ecco che il clan sfodera dal cappello magico un’attività un po’ particolare… la settimana comunitaria! Cos’è?! Una settimana (che poi son diventati 8 giorni, poi 9, e alla fine 10…) in cui il clan vive sotto lo stesso tetto in stile e spirito scout, trascurando per un po’ famiglia ed amici e trascorrendo i pomeriggi tra libri (pochi), risate, attività, partite a carte, sfuriate, impegni di lavoro e quant’altro!

Sotto il controllo di Ale e Anita ci siamo organizzati: dopo aver trovato una casa che ci ospitasse (il nostro Lino ha pensato a tutto, c’ha subaffittato la sua casa a Morgano!), c’è chi ha pensato al menù (e chi poteva farlo se non il veterano, nonché esperto e maestro dei menù, Enrico! appoggiato anche dalla Stefi, che più che altro dava aiuto di manovalanza, d’altronde…), qualcun altro ha preparato i turni (ecco la specialità del nostro informatico, Alberto, che in pochi click ha creato un preciso prospetto giornaliero, che noi dovevamo solo riempire secondo i nostri impegni… mitttico!)

C’era anche chi era anche addetto all’arredo, anche se detto così non rende propriamente l’idea… in realtà Laura, Sabina e Massimo dovevano recuperare tavoli, sedie e materassi e raccattare un qualche mezzo di trasporto per trasferire tutto l’ambaradan nella casa (mezzo di trasporto che, ovviamente, è stato gentilmente offerto dalla famiglia-ditta Gasparini!).

Dopo ritrovi di pulizia, creazione di impianti idraulici (essenzialmente il lavandino, unica cosa insieme al frigo che mancava) e traslochi, la settimana è ufficialmente iniziata il 22 febbraio.

Quante cose son successe quella settimana (dal 22 febbraio al 3 marzo)… tra attività di clan, paste scotte, docce allagate, chiacchierate notturne, partite a scopa infinite con pegno (alcolico, e non basta… grappa alla pera per di più!!) per i perdenti, compiti da preparare ma poca voglia di studiare, sfoghi isterici contro bagni occupati o acqua calda consumata, trasformazioni in casalinghi “per caso” e “per un giorno”, sveglia alle 5.30 e viaggi in motorino alle 6 di mattina (perché c’è qualche impedita che non sa guidare il motorino), improvvisate ricette dettate da fantasia e… necessità, accidentali dolori fisici e conseguenti assenze da scuola, studio comunitario e ripetizioni reciproche (c’è chi è migliorato in matematica!!Ecco a cosa serve la settimana comunitaria!!Grazie Alberto!!).

Tra attività e comunità è arrivata anche la grande sorpresa: la partenza di Laura! La sera del 26 febbraio, con Co.Ca. & Co. invitati a casa, Laura si è raccontata, ci ha accompagnati nella sua storia e c’ha fatto rivivere vecchie emozioni…

I giorni son volati, l’esperienza è stata unica ed indimenticabile!

All’anno prossimo, forse…
La settimana comunitaria del 2003
La settimana comunitaria del 2009

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